
Qui bisogna veramente cominciare ad usare i gochetti a base di Rootkit & Co.
Forse si sono dimenticati che il tribunle di Bergamo ha accolto il ricorso presentato da Peter Sunde e Pirate Bay non e' manco piu tanto Pirate visto che ha le carte in regola per "trasmettere" Vedi QUIMa gli stupidi non finiscono mi di stupire. Ecco l'articolo:
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&id=7300&sez=in
Secca replica della Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, alle parole di Peter Sunde nell'intervista PC World
Nell'intervista a Peter Sunde, fondatore di The Pirate Bay, pubblicata ieri su PC World, non mancano parole dure nei confronti della Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, che era riuscita a far scattare il blocco dell'accesso al sito svedese. La mossa della Fimi era stata definita da Sunde una "cosa pazzesca" e la successiva revoca del blocco un "duro colpo" inferto alla Federazione della Confindustria che raggruppa le principali aziende discografiche italiane. La replica della Fimi alle parole di Sunde non si è fatta attendere. Ecco infatti quando ha dichiarato alla redazione di PC World Enzo Mazza, presidente della Fimi:
"Nell'intervista a uno dei soci di Pirate Bay vengono riportate alcune inesattezze che vanno contestate. Le decisioni del Tribunale del Riesame non hanno per nulla inferto un duro colpo a FIMI, tutt'altro. I giudici infatti hanno confermato nelle motivazioni le ipotesi di violazione della legge diritto d'autore da parte del sito svedese. Pur respingendo l'ordinanza di sequestro preventivo tramite inibizione all'accesso dall'Italia per Pirate Bay, i giudici hanno confermato la sussistenza del “fumus delicti” della violazione delle norme sul diritto d’autore e, sempre secondo il Riesame: “risulta del tutto evidente come gli indagati, attraverso il sito Pirate Bay, quanto meno mettano a disposizione del pubblico della rete opere dell’ingegno protette”.
Il Tribunale ha anche confermato la sussistenza del “periculum” e della giurisdizione italiana. Altro che "roba da pazzi" come affermato nell'articolo, sono state confermate dai giudici le nostre valutazioni e la credibilità delle prove presentate dalla Procura e dal GIP. Pirate Bay è un sito che viola la legge italiana è questo è ciò che volevamo evidenziare, starà alla Procura valutare ora tecnicamente come agire per impedire il reiterarsi delle violazioni. Ora, visto anche che non vi è nessun legame tra le decisioni del Parlamento Europeo che non si è occupato delle norme che riguardano il caso in esame, non resta che augurarsi che vengano nuovamente adottate con urgenza quelle misure cautelari necessarie e appropriate per contrastare il download di migliaia di opere protette dal sito svedese".









































































































































1 commenti:
FIMI ma vaff...........La legge italiana? Quale sarebbe, QUELLA DEL LODO ALFANO??????
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