Sign for Salviamo Internet . No alle tasse e alla legge Levi-Prodi
Statuto della petizione
http://firmiamo.it/salviamointernet
Promosso da
Autore:Stefano Novelli
Registrata il:19/10/07
La petizione Salviamo Internet . No alle tasse e alla legge Levi-Prodi . è stata creata da e scritta da Stefano Novelli
La proposta e' stata gia approvata dal consiglio dei ministri ma non ancora al parlamento, e stiamo sicuri che passera' , perche' dx e sx su una cosa sono d'accordo: il popolo italiano e' da spennare imbavagliato.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell'Autorita' de lle Comunicazioni, produrre certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
In questo modo per avere uno spazio web occorrera' l'autorizzazione del ROC. Pensate che un Beppe Grillo verra' autorizzato? La manovra in parte colpisce finanziariamente ma soprattutto colpisce chi denuncia il potere. Si vuole imbavagliare il popolo, soprattutto internet che e' l'unico territorio libero di informazione, dopo che i partiti si sono comprati canali TV e giornali.
Come il filosofo Mabuse aveva predetto, la dittatura si fa con la burocrazia e le nuove leggi. Il controllo da Grande Fratello di Orwell e' gia' in atto.
Ci tolgono l'ultimo mezzo libero di comunicazione.
LA DEMOCRAZIA E' IN PERICOLO.
Io questo Paese non lo definisco piu, e comunque si poteva evitare di proporre il solito modello dello Stato Evoluto a scapito di quello sottosviluppato. E ci tengo a sottolineare che questo modo di fare mi da sempre piu fastidio.
Anallizzando la legge suddetta
Risale al 3 agosto 2007, viene approvata dal Consiglio dei ministri il 12 ottobre 2007 e prende il nome dal suo princpiale autore Ricardo Franco Levi e dell'allora presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi.
Il cambio di governo e le molte critiche, interromperanno l'iter fino alla nuova ripresentazione in parlamento il 9 giugno 2008 da parte dello stesso deputato Ricardo Franco Levi, con piccole modifiche al testo precedente (XVI Legislatura). Pur avendo avuto l'avvallo del consiglio dei ministri e manifestazioni favorevoli da più onorevoli, la proposta di legge non è ancora approvata in forma definitiva. L'iter al 19 gennaio 2009 si trova allo stato di "assegnazione alla VII Commissione Cultura".
O per essere precisi, "Cancellerò dal testo il breve capitolo su internet": cosi' si e' espresso Riccardo Levi, in un comunicato rivolto direttamente ai cittadini della rete precisamente il 19 Gennaio scorso.
Tanto breve e' un termine molto ottimistico, i riferimenti sono un po ovunque, come una pianta rampicante, di quelle dure da estirpare pero'.
Il testo e' reperibile in qui in formato .pdf
CAMERA DEI DEPUTATI N. 1269
PROPOSTA DI LEGGE
d’iniziativa del deputato LEVI
Gia' l'inizio e' una cretinata come si fa dico io nel 2009 nel linguaggio politico-giurisprudenziale-burocratichese-te-frego-io ad insistere con degli arcaicismi degni di Iacopone da Todi e dei 22 Capitoli dell'Apocalisse tradotti liberamente da Fantozzi (sono un ragazzo per bene e ho studiato dai preti per questo F*king the world) dicevo come cazzo si fa a cominciare una proposta di legge con: "Onorevoli Colleghi!"
E che e' la fine del mondo???
Lasciamo stare l'inizio, il proseguimento e' pure piu ridicolo, certi punti sono davvero comici Rif. "Risulta pertanto necessario procedere a un riordino complessivo della materia, attraverso una ponderata ridefinizione dei princìpi di pluralismo dell’informazione di libera manifestazione e diritto all’informazione" Di cazzate se ne sentono tante ma questo piu che una cazzata e' un insulto ai principi suddetti.
La cosa che si dovrebbe mettere in risalto e' che questi decreti, nascono con lo scopo di far sembrare utile e necessario quello che in realta' non lo e' per niente, ovvero, mascherano con dei giri di parole che fanno anche girare qualcos'altro significati reconditi che all'atto di avvenuta approvazione si rivelano in quanto tali. Il fatto e' che non tutti hanno il tempo e la voglia di farsi una lettura di quello che scrivono i ministri sui decreti ecc., ed e' sbagliato, perche' non basta l'informazione attraverso il filtro dei giornali o dei vari canali d'informazione, questo risulta un filtraggio di cio che era in origine. Si va a vedere l'originale e poi ognuno tragga le proprie conclusioni.
Alla Camera dovrebbero ribattezzare le sedute "Oggi le Comiche", perche' andando avanti con la lettura del decreto si trova: "Infine, con il comma 4 è stata previstal’adozione da parte dell’AGCOM di unbregolamento per l’organizzazione e per labtenuta del citato Registro, secondo le modalità già adottate in attuazione dell’articolo1, comma 6, della predetta legge n. 249 del 1997, nonché nel rispetto dei princìpi contenuti nell’articolo 5 della legge sulla stampa n. 47 del 1948."
Attualissima, risale all'altro ieri. Ma come si fa a non pensare che questi pippano roba andata a male. Perche' non cambiano fornitore non lo so proprio.
La legge del 1948, il testo lo ho reperito qui http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm comprendeva solamente le riproduzioni tipografiche, o comunque cartacee, e ti credo, nel 1948 non pensavano certo in termini di "net" o "web" per cui il riferimento e' da considerare decisamente fuori luogo.
Come fuori luogo sono le enfatizzazioni di cui e' intriso tutto lo scritto, come se per l'appunto si sia voluto mascherare con l'annuncio di una incombente minaccia da parare, qualcosa che va ben al di la'. Insomma, se ti voglio fregare, non ti dico espressamente "ti voglio fregare", ti dico "mi sembra opportuno che la tua parte sia diminuita, in quanto la mia e' piu piccola" Questa e' per esempio un esempio di Par Condicio. Che pari non lo e' per niente, e' diparte.
Ma perche' in questi ultimi tempi tanto fervore contro questo o quello, oggi e' lo zingaro, domani lo statale, ieri internet, domenica i romeni, lunedi gli extracomunitari tutti, tra una settimana mia zia o chissa' chi altro?
Il malessere sociale, la paura della precarieta' da dover derivano se non da cio che tutti ormai hanno sotto gli occhi e cioe' NIENTE.
Niente ideali, niente iniziative, niente aspettative, niente speranza.
O c'e' bisogno di un leader? Io credo che ci sia bisogno di un capo carismatico, di qualcuno che abbia il potere di far presa sull'animo delle persone e riportare a credere. Credere anche in se stessi, che e' molto importante, e non lo si sta facendo piu, evidentemente, ognuno da solo non ci sta riuscendo, evidentemente gli accadimenti nel susseguirsi della Storia non sono semplici coincidenze, sono "fattori necessari".http://rpc.technorati.com/rpc/ping
Just F*king around
ASTALAVISTA



















































































































































